Le lesioni da pressione sono una problematica ad elevato impatto sociale.
In ambito domiciliare la prevenzione ed il trattamento delle lesioni da pressione (LDP) rappresenta un problema assistenziale importante. Si calcola che circa 500 mila persone in Italia siano affette da questo problema e un anziano su 4 va incontro a lesioni da pressione nel corso della vita.
Ma cosa è una lesione da pressione?
Una lesione da pressione ( chiamata anche ulcera o lesione da decubito è una lesione tissutale ad
evoluzione necrotica che interessa la cute, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, il muscolo, la cartilagine e l’osso.
Cosa causa la lesione da pressione?
Il fenomeno è causato da una prolungata e/o eccessiva pressione esercitata tra piano d’appoggio e
superficie ossea, tale da provocare uno stress meccanico sui tessuti ed un’alterazione della circolazione
ematica locale.
Quali sono le persone maggiormente a rischio?
I pazienti allettati per lungo periodo in particolar modo se sono diabetici o se sono paralizzati o anziani.
Ma anche la manutrizione determina un aumento dell’incidenza e della gravità delle lesioni e rende più difficile la loro guarigione.
Quali sono le sedi più frequenti?
Le sedi puù colpite sono i punti di appoggio sul letto o nella carrozzina le prominenze osse e
Come prevenire le lesioni da pressione a domicilio?
Nel paziente allettato è importante evitare che le zone maggiormente a rischio siano sottoposte a compressione eccessiva, a stiramento, umidità, aumento della temperatura e a disidratazione della cute.
Per evitare l’ eccessiva pressione sulle zone a rischio, è necessario mobilizzare frequentemente l’assistito e utiizzare un materasso antidecubito.
Per matenere la cute pulita, asciutta e idratata è necessario procedere con l’igiene quotidiana avendo cura di controllare lo stato della cute e in particolare le zone a rischio.
Per mantenere la cute pulita utilizzare detergenti debolmente acidi non irritanti, in particolare dopo ogni
evacuazione, avere cura di asciugare per tamponamento.
Per contribuire a mantenere elastica la cute applicare oli protettivi o creme idratanti ed emollienti.
Se vi è rischio di macerazione vanno utilizzate pastebarriera come quelle a base di ossido di zinco
Particolare cura si dovrà avere se l’assistito è incontinente , andranno utilizzati ausili ad assorbenza, come traversine e panni che andranno sostituiti frequentemente e ogni volta che sono bagnati o sporchi.
Tra i comportamenti a evitare:
• uso di detergenti sgrassanti o soluzioni alcoliche
• applicazioni di talco o di polveri protettive
• strofinamento nell’asciugatura (rischio di frizione)
• massaggi profondi (scollamento dei tessuti)
• scorretto impiego dei pannoloni rispetto alle indicazioni di utilizzo
• contatto della pelle con materiali impermeabili, come tele cerate
• impiego di biancheria intima sintetica
• impiego di indumenti con elastici o bottoni
• lenzuola o indumenti umidi o bagnati
• pieghe delle lenzuola o della biancheria o presenza di corpi
estranei (briciole ecc.).
Non solo lesioni da pressione
Le lesioni da pressione insieme alle lesioni vascolari e le lesioni del piede diabetico rappresentano l’ambito della cura delle Lesioni cutanee croniche conosciuto come “Wound Care” o “Vulnologia”.
L’infermiere esperto di lesioni è chiamato infermiere wound care.